Il benessere del proprio bambino è la priorità!
L'obiettivo di ogni genitore è quello di garantire il benessere del proprio bambino. Soprattutto quando si ha a che fare con il primo figlio e non si hanno esperienze pregresse, i genitori tendono a focalizzare tutte le proprie attenzioni sul neonato, preoccupandosi per ogni minimo particolare.
Una mamma sarebbe disposta a trovare una soluzione anche per il più piccolo pianto, perché tra mamma e figlio si crea un legame emozionale indissolubile, e lo stato d'animo dell'uno influenza l'altra, e viceversa.

arrossamento da pannolino

Una delle esperienze che sia i neo-genitori che quelli con più esperienza devono affrontare quando al nucleo familiare si aggiunge una nuova vita è l’arrossamento delle aree intime.

I neonati, infatti, non hanno la capacità di controllare i propri bisogni, il che richiede l’ausilio di pannolini e dispositivi in grado di raccogliere ciò che viene espulso dall’organismo del bambino.

È però noto che i bambini hanno una pelle morbida ed estremamente delicata, che si arrossa facilmente. Il contatto diretto con i bisognini e lo sfregamento con il pannolino, provocano questo fenomeno tanto fastidioso.

irritazione da pannolino

 

L’arrossamento infatti è molto spesso correlato a una sensazione di prurito.

Se si considera, poi, che i neonati non hanno la capacità di esprimere le proprie sensazioni negative se non attraverso il pianto, diventa intuitivo che l’arrossamento e il prurito della cute non rappresenta un disagio solo il bambino, ma anche per i genitori che saranno costretti a fare notti in bianco.

L’arrossamento della pelle: un sintomo per tante cause diverse.

L’arrossamento della cute del bambino, soprattutto nelle aree intime è una manifestazione causata da diversi motivi, i quali talvolta agiscono sinergicamente.

 

Poiché, come già detto, la pelle del neonato è estremamente delicata, una delle cause più comuni di arrossamento è lo sfregamento da pannolino: durante il movimento, soprattutto quando il piccolo inizia a gattonare o camminare, il contatto continuo della pelle con un pannolino non sufficientemente morbido o con delle rifiniture dure può causare microscopici graffi e quindi l’arrossamento della cute.


A ciò, molto spesso si aggiunge il contatto prolungato con feci e urina, soprattutto se non opportunamente trattenute dal pannolino. Quando ciò accade, si forma un ambiente acido (che compromette il pH della pelle del neonato), umido e dove passa poco ossigeno, ideale per la crescita di alcuni funghi quali Candida albicans, che infetta la pelle e ne provoca prurito e arrossamento. 

Come risolvere il problema dell’arrossamento da pannolino?

- Dermocosmesi delicata per neonati

Quando il contatto con gli escrementi provoca rossore e prurito cutaneo, è indispensabile agire tempestivamente seguendo un preciso ordine.

salviette morbide per neonatoInnanzitutto, è necessario allontanare i bisognini dalla pelle, e detergere delicatamente ma in modo accurato la zona con delle morbide salviette.

In seguito, se si sospetta che vi sia un’infezione da Candida albicans o da altri microrgansimi, è fondamentale allontanare i funghi attraverso l’applicazione di antimicotici (consulta il tuo pediatra per una visita e dei consigli specifici). Quest’azione, tuttavia, da sola non garantisce la regressione totale dell’infezione: infatti, è fondamentale garantire anche la ricostruzione della barriera cutanea imputata alla protezione degli strati sottostanti da possibili infezioni. In altre parole, bisogna lenire l’arrossamento e ricostruire la pelle.

 

Per raggiungere questo scopo, sono disponibili in commercio numerose creme, adatte proprio alle pelli più delicate, come quelle dei bambini.

crema lenitiva dermatite

Alcuni tra i prodotti più delicati sono quelli appartenenti alla linea Eudermica "Auraderma", dotati di principi attivi estratti con la massima purezza, senza l’ausilio di sostanze dannose o irritanti.

In particolare, in caso di irritazione e prurito è consigliabile applicare la crema lenitiva Auraderma:

tra i suoi principi attivi vi sono acidi grassi insaturi, ceramidi e vitamine liposolubili, che hanno lo scopo di ammorbidire la zona e favorire la ricostruzione della cute; inoltre, la vitamina E in essa presente funge da antiossidante e rende la pelle meno sensibile all’attacco da parte di agenti esterni.

- Il pannolino lavabile

Alla gamma Auraderma appartiene anche un prodotto singolare, ma che negli ultimi tempi sta riscoprendo un grande successo: il pannolino lavabile.

Questo pannolino è prodotto in modo sapiente grazie alle più moderne tecnologie e conoscenze in campo cutaneo, pertanto preserva la pelle e protegge tutti gli strati della cute.

Oltretutto, grazie alle misure regolabili può essere utilizzato da bambini che vanno dai 4 ai 18 kilogrammi.

  • Il pannolino presenta uno strato anallergico e delicato fatto di crabyon, un materiale contenente chitosano e cellulosa, il quale impedisce l’arrossamento da sfregamento; vi è poi uno strato in micropile drenante che allontana i liquidi e li convoglia verso gli strati assorbenti.

pannolino in tessuto auraderma

 

  • I 2 strati assorbenti, invece, sono fatti di bambù e sono completamente isolati dal contatto con la cute del bambino; assorbono molto più della normale spugna e impediscono il contatto della pelle con gli escrementi.
  • La caratteristica più importante del pannolino è che può essere lavato: i materiali infatti non s’impregnano dei bisogni del neonato, quindi una volta che vengono allontanati il pannolino può essere deterso in lavatrice (al massimo a 60°C) con l’ausilio di pochissimo detersivo e di aceto di vino bianco o sapone di Marsiglia, che hanno proprietà antimicrobiche e disinfettanti.
  • Con questo pannolino lavabile e regolabile, inoltre, si presta attenzione alla salvaguardia del pianeta, evitando di immettere nell’ambiente prodotti non biodegradabili ed inquinanti.